da venerdi sera sono al mare approfittando del ponte di san pietro e paolo, è un po freddino però stare qui comunque mi rilassa.oggi parlando con a. sotto l'ombrellone mi ha detto una cosa sulla notte del 6 aprile e mi sono resa conto che le immaggini di quella notte si sono sovrapposte.io pensavo di aver risposto alla sua chiamata dalla villa e invece ero alla prefettura e le ho detto "l'aquila è crollata io sono alla prefettura ma ci sono tutte macerie e non riesco a passare,provo dalla villa".non mi ricordo nulla di tutto ciò e credo che molte cose siano latenti nella mia mente,in affetti non riesco ancora a "rivivere" nella mia testa quella notte anche se ho scritto un diario.chissà magari tra qualche tempoci riuscirò,oppure l'istinto di sopravvivenza mi porterà a rimuovere tutto. comunque stare qui mi fa bene,mi sono anche riavvicinata a briciola. a volte penso che siamo tutti dei miracolati perchè tutto quello che è successo poteva ucciderci ed invece siamo qui,certo siamo qui completamente imbracati,puntellati,le nostre emozioni sono fasciate vicino all'anima e non smpre riescono ad emergere.siamo gabbiani che planano sul mare e si fermano sul paletto del limite di balneazione a fissare l'orizzonte con le onde che si infraggono silenziose a riva.siamo il branco di pesciolini che si insegue nelle acque cristalline ..... siamo il vanto che accrezza la sabbia ..... siamo tante piccole goccioline di acqua che giocano a rincorrersi tra la spuma delle onde senza sapere dove andranno a finire.ecco noi non sappiamo ancora dovre andremo,cosa faremo abbiamo solo un'unica certezza la cicatrice a fuoco che ci ha lasciato il 6 aprile sul corpo e nell'anima. potra schiarirsi ma sempre lì sar
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