- svegliarsi ancora dopo 19 mesi alle 3.32
- sentirsi sospesi a mezz'aria
- non essere più una roccia
- sentirsi terribilmente fragile e andare in frantumi
- dormire con il telefono acceso
- dormire con una torcia vicino
- rivivere nella mente le 1000 immagini di quella notte
- sentire il dolore alla gamba e ricordarsi di essere una sopravvissuta
- non poter vedere gli amici perchè vivono tutti in posti diversi e lontani
- avere paura
- essere coraggiosa
- tornare a casa e non sentirsi a casa
- non avere più punti di riferimento
- rinascere da adulti e ritrovarsi in una vita completamente diversa da quella di pochi secondi fa
- dormire 5 notti in macchina al freddo e con le gambe doloranti
- dormire 5 mesi in tenda su un materasso
- andare al prontosoccorso in una tendopoli e sentirsi dire "hai le rotule compromesse appena puoi fai una lastra" e non sapere dove farla
- pagare le medicine per intero
- usare il lavoro come terapia per non impazzire
- laurearsi per la seconda volta,questa volta non all'interno dell'aulamagna con i prof in toga,ma dentro una tenda bianca a quasi 40°
- tornare da insegnare non nella propria classe ma in un'altra città
- vivere o meglio non vivere 7 mesi in albergo
- avere paura del futuro
- ma vi hanno fatto le case cosa volete di più? è tutto a posto no?
- andare a casa solo col cashetto e solo dopoaver preso appuntamento con i vigili del fuoco
Questa è la vita di una sopravvissuta
mercoledì 11 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
capodanno
è da poco iinizato il nuovo anno,e già si affacciano delle novità.chissà se davvero andranno in porto,la mia città è sempre uguale l'unica differenza è che finalmente venerdì sera ha nevicato e le ha donato la sua atmosfera magica.
e già l'aquila con la neve è sempre stata magica,ricordo quel san valentino in cui nevico ricoprendo tutto.sento ancora la neve sul volto,il passo ovattato per i vicoli del centro che con la luce gialla dei lampioni rendevano tutto fatato.
chissà forse un giorno tornerò a camminare sulla neve in quei vicoli,alzerò gli occhi al celo e rimarrò ancora a bocac aperta.
buon anno L'Aquila che il 2012 sia per te l'anno della ricostruzione,che finalmente tutte le fasciature,imbracature possano essere tolte e tu possa così riprendere a respirare,perchè ora così legata manca il respiro solo a guardarti.Forza città mia,torna a volare
e già l'aquila con la neve è sempre stata magica,ricordo quel san valentino in cui nevico ricoprendo tutto.sento ancora la neve sul volto,il passo ovattato per i vicoli del centro che con la luce gialla dei lampioni rendevano tutto fatato.
chissà forse un giorno tornerò a camminare sulla neve in quei vicoli,alzerò gli occhi al celo e rimarrò ancora a bocac aperta.
buon anno L'Aquila che il 2012 sia per te l'anno della ricostruzione,che finalmente tutte le fasciature,imbracature possano essere tolte e tu possa così riprendere a respirare,perchè ora così legata manca il respiro solo a guardarti.Forza città mia,torna a volare
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