lunedì 29 ottobre 2012
3.6
i cani continuano ad abbaiare,sarà un segno?da poco è tornato l'incubo,dormivo quando all'improvviso mi sono svegliata ed è arrivata una bella scossa,il rumore è stato assordante,il tintinnio del lampadario ha fatto il resto.l'istituto europeo dice 3.3 l'ingv 3.6 fatto sta che ora sono sveglia come un grillo in giro per la rete e come me sicuramente molti altri.ma come si può,chissà se anche questa notte è passato di qua per poi arrivare in calabria.sarei voluta uscire ma fuori fa freddissimo,qualcuno ha postato -2,e poi qui intorno a parte le studentesse del piano di sopra che si sono alzate è tutto buio.ah no il condominio lì in fondo ha le luci accese all'ultimo piano per il resto il nulla.tutto tace ora ha smesso di ululare anche il cane però se ne sente uno ancora più lontano che abbaia è un suono appena percettibile. mi rimetto giù anche io anche se difficilmente dormirò e domani c'è scuola,chissà come staranno i bimbi?domani sarà una giornata davvero dura
venerdì 26 ottobre 2012
14.06.2006
Scusa,scusa se in questi tre anni ti ho pensato poco,se sono venuta a trovarti poco ma vedi cara amica mia,io dimentico,si da dopo il terremoto la mia memoria a breve termine è aut.dimentico facilmente, giovedì sono venuta da te e ho pianto si ho pianto perché mi manchi,mi manchi tantissimo. ti ho chiesto di perdonarmi perché forse se ti avessi ascoltata di più, se quel giorno ti avessi chiamato per uscire chissà magari saresti ancora qui oppure chissà sarebbe successo lo stesso. mi chiedo come sarebbero le nostre vite se quel maledetto giorno non esistesse,sicuramente saremo ancora insieme,andremo ancora il sabato mattina al mercato,non a piazza duomo ma a piazza d'armi.mi manchi da mi mancano le nostre chiacchierate,i nostri aperitivi,i tuoi consigli .... mi manca la tua voce, la tua risata,fino a prima del terremoto chiudendo gli occhi riuscivo ancora a sentirla ora non più.parlavamo tutte le sere,tutti i sabati ero da te a raccontarti la settimana e mi sentivo meno sola ma ora in questa città che non c'è più la tua assenza è ancora più assordante. no so più neanche dove sono i nostri bigliettini di natale,le nostre foto,sai che la sciarpa " che sa di amiche" si sta strappando e io mi ostino a ricucirla? per mesi ha dormito con me anche dopo il terremoto,mi aiutava a sentirti vicino,spesso metto l'anello di ambra è stato l'ultimo regali di natale.ricordo il giorno che lo abbiamo visto era un sabato mattina,c'era il sole e faceva freddissimo ....
sento un grande vuoto come il primo momento mi manchi troppo ....
quando ho visto questa statuetta ho pensato subito a te e marte,l'ho comprata per portartela ed ho scoperto che rappresenta l'angelo dell'amicizia per sempre che dire è un segno
lunedì 8 ottobre 2012
metti una domenica di ottobre
Metti una domenica d'ottobre .... e in un flasch ti ritrovi bambina con la gioia nel cuore e l'emozione a fior di pelle a seguire la processione della Madonna del Rosario,quella statua così grande che ti guarda dolcemente e che pian piano,barcollando un poco parte dalla chiesa e passando per via cascina si avvia per le strade del quartiere. tutto ciò ha il sapore della gioia pura dell'orgoglio,che seppur bambina,senti crescere dentro di te perchè sai che seguire la processione è qualcosa di grande e poi ..... flasch di nuovo e ti vedi adolescente che partecipi alla novena,che pulisci la chiesa che ti preoccupi che tutto sia pronto e in ordine,che ti prepari al grande giorno con trepidazione e poi.... ti ritrovi adulta in una città non città,imbracata,imbavagliata,legata ma con tanta voglia di far rivivere qualcosa di importante, ed eccola arrivare,si lei, la Madonna e come inizia la supplica la piazza viene spazzata dal vento, forte come segno tangibile che lei c'è è lì con noi.
ieri è stata una giornata di emozione, se ci penso tremo ancora, accresciuta ancor più dall'incontro con roberto benigni dalla sua garbatezza e da quella frase "per la Madonna sempre" e dall'immagine di quella donna distinta un po' in disparte sulla piazza a pregare davanti alla statua.
quando è iniziata la processione,surreale che cammina nel silenzio assordante rotto solo dalle Ave Maria e dal suono della banda tra le strade vuote,mi ritrovo da adulta con le lacrime incagliate tra le ciglia incapaci di fermarsi proprio quando la statua portata dalla confraternita della Madonna del Carmine si è fermata ai piedi di via del Carmine e sì li mi rivedo bimba uscire di corsa dal portone di casa per andare in parrocchia a cercare gli amici a sentire e seguire le consegne dell'educatrice.
entrare dentro Santa Maria Paganica è come entrare a casa e vederla così indifesa fa male,è una fitta silenziosa che parte dallo stomaco e pian piano arriva in tutto il corpo e allora pensi qui c'era il confessionale e si andava alla stanza per acr,di qua c'è il fonte battesimale,di là l'organo,lì in fondo il salone di qua si faceva il presepe,qui si esponeva la statua,lì i cestini per la questua,al salone la recita della befana,la l'ingresso alla canonica ...... e ti gira la testa i ricordi diventano assordanti come urla nella notte e il vento che soffia forte ti dice sono qui sono con voi .....
giovedì 4 ottobre 2012
Sulla casa
Allora si fece avanti un muratore e disse:
Parlaci della Casa.
E lui rispose dicendo:
Costruite con l'immaginazione una capanna nel deserto,
prima di costruire una casa entro le mura della città:
poiché come voi rincasate al crepuscolo,
altrettanto fa il nomade che è in voi, sempre esule e solo.
La casa è il vostro corpo più vasto.
Essa si espande nel sole e dorme nella quiete della notte,
e non è senza sogni.
Non sogna forse la vostra casa?
E sognando non abbandona la città per il bosco o la sommità della collina?
Vorrei riunire nella mia mano le vostre case,
e come il seminatore disperderle in prati e foreste.
Vorrei che le vostre strade fossero valli e verdi sentieri i vostri viali,
affinché potreste cercarvi l'un l'altro tra le vigne
e ritrovarvi con l'abito odoroso di terra.
Ma questo non può ancora accadere.
La paura dei vostri antenati vi ha radunati insieme,
troppo vicini.
E questa paura durerà ancora in voi.
E ancora le mura delle vostre città separeranno dai campi i vostri focolari.
Ditemi, popolo di Orfalese, che avete in queste case?
E che mai custodite dietro l'uscio sbarrato?
Pace? Il calmo impeto che rivela la forza?
Ricordi? L'arco di pallida luce che unisce le cime della mente?
Avete la bellezza che conduce il cuore
dagli oggetti creati nel legno e nella pietra alla montagna sacra?
Ditemi, avete questo nelle vostre case?
O avete solo benessere e l'avidità del benessere
che furtiva entra in casa come ospite per diventarne padrona e infine sovrana?
Sì, essa vi domina,
e con il rampino e la frusta riduce a fantocci le vostre aspirazioni più alte.
Benché abbia mani di seta,
il suo cuore è di ferro.
Vi addormenta cullandovi per stare vicina al vostro letto
e prendersi gioco della dignità della carne.
Schernisce i vostri sensi integri
e li depone nella bambagia come fragili vasi.
In verità, l'avidità del benessere uccide la passione dell'anima
e sogghigna alle sue esequie.
Ma voi, figli dell'aria, insonni nel sonno,
non sarete ingannati né domati.
La vostra casa non sarà l'ancora,
ma l'albero della nave.
Non sarà il velo lucente che ricopre la ferita,
ma la palpebra a difesa dell'occhio.
Non ripiegherete le ali per attraversare le porte,
non chinerete la testa per non urtare la volta,
non tratterrete il respiro per paura che le mura si incrinino e crollino.
Non dimorerete in sepolcri edificati dai morti per i vivi.
E sebbene magnifica e splendida,
la vostra casa non custodirà il vostro segreto
né darà riparo alle vostre brame.
Poiché ciò che in voi è sconfinato risiede nella dimora del cielo,
la cui porta è bruma mattutina e le finestre sono canti di quiete notturna.
[Khalil Gibran]
venerdì 21 settembre 2012
momenti chissà
ci sono momenti in cui mi chiedo dove sto andando? cosa sto facendo? e tutto mi sembra inutile mi sembra di parlare al vento come se le parole non fossero nulla, fossero fatte di aria o meglio di particelle d'aria.
possibile che sia così difficile comunicare far capire cose semplici?
credo di si soprattutto se si parla contro un muro di gomma lungo 6 anni
credo che a volte bisognerebbe avere il coraggio di dire basta e chiudersi la porta alle spalle senza rimpianti ma questo è difficile,difficilissimo soprattutto quando ti senti già fragile di tuo.
e poi questa città .... pensavo di non aver più il coraggio di insegnare ed ora sono i una classe di 28 bambini in un masp e chissà .....
dalla finestra della mia classe entra sempre il sole e probabilmente sarà lui a scaldare i momenti di tristezza di malinconia .....
.....ho sonno,sono stanca
le parole sono vuote
sono come il pulviscolo nell'aria
si perdono nelle pieghe dei pensieri
e non riescono a raggiungerti
bloccate dalla malinconia
di aver capito ormai
di averti perso
di camminare
su strade diverse,
lontane,
impossibili ....
chissà se un giorno torneranno ad essere la stessa strada
o se continueranno ad a essere orme parallele
chissà .....
mercoledì 16 maggio 2012
ora e domani
tra non molto la mia avventura romana terminerà,il 27 giugno sarà il mio ultimo giorno di scuola e il primo settembre inizierà una nuova era.
quest'anno è stato davvero pesante,nella mia classe ci sono stati diversi problemi anche abastanza seri.
sono molto stanca e sa da una parte non vedo l'ora che arrivi luglio dall'altra mi dispiace andarmene.
sabato c'è stata la recita di fine anno,al termine la direttrice ha preso la parola ed ha detto "quest'anno dobbiamo dare due addii,uno alla maestra laura che da l'aquila terremotata è venuta qui e ora tornerà alle sue radici e alla maestra loreta che per motivi di studio si fermerà per un anno e speriamo che quando si sarà laureata torni da noi" è successo un putiferio.hanno incominciato ad urlare "brava,barva" mi sono commossa ed ho pianto e con me loreta,quando mi sono calmata ho preso la parola."scusate ma sono emozionata,parlo a nome mio e di loreta.siamo tutte e due aquilane e siamo venute qui in un momento molto particolare della nostra vita,speriamo di aver fatto bene e voi sarete nei nostri cuori e speriamo che nche saremo nei vostri ma soprattutto speriamo di aver lasciato un piccolo trattino,una traccia"
il giorno dopo parlando con i genitori ho detto che non mi aspettavo un riscontro cosìnaffettuoso,un po' si ma non così ed una mamma mi ha guardato perplessa del tipo ma cosa dici? e mi ha detto"ma tu sei una persona importantissima,sei la maestra dei nostri figli,dei nostri bambini" mi sono commossa di nuovo,se penso a tutte le cattiverie di quest'anno si anullano immediatamente.
li porterò per sempre nei miei cuori,quando sono venuta a roma l'ho fatto soprattutto perchè credo che non avrei avuto il coraggio di rincominciare ad insegnare a l'aquila in un container,sono stati tre anni pieni zeppi di avvenimenti e di tentaivi per ricostruirmi,mi sentivo in frantumi ora mi sento un po' più forte anche se so che tornare a l'aquila sarà difficile.soprattutto sarà difficile tornare ad insegnare ma io ce la metterò tutta almeno ci proverò a sfidare il domani ........
mercoledì 11 gennaio 2012
elenco: vivere da sopravvisuta
- svegliarsi ancora dopo 19 mesi alle 3.32
- sentirsi sospesi a mezz'aria
- non essere più una roccia
- sentirsi terribilmente fragile e andare in frantumi
- dormire con il telefono acceso
- dormire con una torcia vicino
- rivivere nella mente le 1000 immagini di quella notte
- sentire il dolore alla gamba e ricordarsi di essere una sopravvissuta
- non poter vedere gli amici perchè vivono tutti in posti diversi e lontani
- avere paura
- essere coraggiosa
- tornare a casa e non sentirsi a casa
- non avere più punti di riferimento
- rinascere da adulti e ritrovarsi in una vita completamente diversa da quella di pochi secondi fa
- dormire 5 notti in macchina al freddo e con le gambe doloranti
- dormire 5 mesi in tenda su un materasso
- andare al prontosoccorso in una tendopoli e sentirsi dire "hai le rotule compromesse appena puoi fai una lastra" e non sapere dove farla
- pagare le medicine per intero
- usare il lavoro come terapia per non impazzire
- laurearsi per la seconda volta,questa volta non all'interno dell'aulamagna con i prof in toga,ma dentro una tenda bianca a quasi 40°
- tornare da insegnare non nella propria classe ma in un'altra città
- vivere o meglio non vivere 7 mesi in albergo
- avere paura del futuro
- ma vi hanno fatto le case cosa volete di più? è tutto a posto no?
- andare a casa solo col cashetto e solo dopoaver preso appuntamento con i vigili del fuoco
Questa è la vita di una sopravvissuta
- sentirsi sospesi a mezz'aria
- non essere più una roccia
- sentirsi terribilmente fragile e andare in frantumi
- dormire con il telefono acceso
- dormire con una torcia vicino
- rivivere nella mente le 1000 immagini di quella notte
- sentire il dolore alla gamba e ricordarsi di essere una sopravvissuta
- non poter vedere gli amici perchè vivono tutti in posti diversi e lontani
- avere paura
- essere coraggiosa
- tornare a casa e non sentirsi a casa
- non avere più punti di riferimento
- rinascere da adulti e ritrovarsi in una vita completamente diversa da quella di pochi secondi fa
- dormire 5 notti in macchina al freddo e con le gambe doloranti
- dormire 5 mesi in tenda su un materasso
- andare al prontosoccorso in una tendopoli e sentirsi dire "hai le rotule compromesse appena puoi fai una lastra" e non sapere dove farla
- pagare le medicine per intero
- usare il lavoro come terapia per non impazzire
- laurearsi per la seconda volta,questa volta non all'interno dell'aulamagna con i prof in toga,ma dentro una tenda bianca a quasi 40°
- tornare da insegnare non nella propria classe ma in un'altra città
- vivere o meglio non vivere 7 mesi in albergo
- avere paura del futuro
- ma vi hanno fatto le case cosa volete di più? è tutto a posto no?
- andare a casa solo col cashetto e solo dopoaver preso appuntamento con i vigili del fuoco
Questa è la vita di una sopravvissuta
lunedì 2 gennaio 2012
capodanno
è da poco iinizato il nuovo anno,e già si affacciano delle novità.chissà se davvero andranno in porto,la mia città è sempre uguale l'unica differenza è che finalmente venerdì sera ha nevicato e le ha donato la sua atmosfera magica.
e già l'aquila con la neve è sempre stata magica,ricordo quel san valentino in cui nevico ricoprendo tutto.sento ancora la neve sul volto,il passo ovattato per i vicoli del centro che con la luce gialla dei lampioni rendevano tutto fatato.
chissà forse un giorno tornerò a camminare sulla neve in quei vicoli,alzerò gli occhi al celo e rimarrò ancora a bocac aperta.
buon anno L'Aquila che il 2012 sia per te l'anno della ricostruzione,che finalmente tutte le fasciature,imbracature possano essere tolte e tu possa così riprendere a respirare,perchè ora così legata manca il respiro solo a guardarti.Forza città mia,torna a volare
e già l'aquila con la neve è sempre stata magica,ricordo quel san valentino in cui nevico ricoprendo tutto.sento ancora la neve sul volto,il passo ovattato per i vicoli del centro che con la luce gialla dei lampioni rendevano tutto fatato.
chissà forse un giorno tornerò a camminare sulla neve in quei vicoli,alzerò gli occhi al celo e rimarrò ancora a bocac aperta.
buon anno L'Aquila che il 2012 sia per te l'anno della ricostruzione,che finalmente tutte le fasciature,imbracature possano essere tolte e tu possa così riprendere a respirare,perchè ora così legata manca il respiro solo a guardarti.Forza città mia,torna a volare
Iscriviti a:
Post (Atom)
