mercoledì 30 marzo 2011

quando la maestra dovrebbe conatre fino a 10 rpima di parlare

oggi è stata davvero una gironata particolare,la mia collega in accordo con la direttrice hanno deciso che un bambino della sua classe deve veire nella mia perchè così a settembre passerà direttamente nella classe dei 5 saltando quella dei 4.ho fatto presente ad entrambe che forse ad aprile è tardi,mi sono sentita rispondere che è un bambino sveglio e che si può provare e che ormai sono stati presi accordi con la mamma;che non vede l'ora perchè una mia allieva è loro amica e già scrive il suo nome così sarebbe fantastico se andassero in prima insieme.posso capire la direttrice che non conosce didatticamente il bambino,ma la sua maestra.
bho sarà che io ho sempre pensato che viene prima il bene del bambino e poi le aspirazioni dei genitori.tra le altre cose questo bimbo va 2 volte a settimana in piscina con la scuola,il lunedì c'è ginnastica e musica,il mercoledì ginnastica e inglese,giovedì informatica tutto fatto in orari diversi per classe rimane solo il venerdì come posso io fargli fare il programma di un anno?
dovrebbe venire nella mia classe dalle 12 alle 13 quando i suoi compagni e la mia classe sono in giardino.sai quanto sarà felice di vedere i suoi compagni che si divertono e lui è in classe con me a fare esercizi di prescrittura e scrittura!!! la mia collega dopo che le ho fatto notare tutto questo ha fatto la solita faccia non ci avevo pensato e poi mi ha detto io ho espresso un'opinione,la mia può essere sbagliata e la tua giusta.non è questione di opinioni giuste o sbagliate,intanto perchè quando la direttrice le ha comunicato questa richiesta della mamma non è andata a parlarle,ha aspettato che tornassi io dalla malattia per dirmelo e quando le ho espresso le mie perplessità non ha parlato nè con la mamma nè con la direttrice.ora la fritatta è fatta se lei afferma come ha fatto questa mattina che per lei si può fare se io dico di no sono la iena e lei la santa! non ho nessuna intenzione di stare al suo gioco il bambino verrà nella mia classe soffrirà e a settembre faticherà il doppio per stare al passo con gli altri e di questo dovrà ringraziare solo la sua maestra che invece di pensare dice sempre si alla direttrice.nella vita bisogna avere il buon senso di comunicare e credo che il compito di un insegnate sia anche quello di avere un rapporto diretto con la famiglia e non demandare sempre agli altri di risolvere le beghe,ma ti apre che dobbiamo essere io la collega dei 5 anni a parlare con questa mamma e spiegarle e la maestra interessata tace?ovviamnete la mamma si sente forte del fatto che la collega ha detto che è più sveglio deglia altri,ma un conto è essere un bimbo sveglio un altro è essere in grado di svolgere in 2 mesi il programma di un anno in preparazione alla classe dei 5 che prepara alla prima elementare.sono stufa di combattere con la collega dei tre è una battaglia persa secondo me non ci arriva a capire certe cose,ora vuole paralre con la direttrice per dirle di non fare questo cambio ma ti pare che io posso passare per iena?.questo lavoro non si fa perchè capita lo si fa perchè ti piace.

mercoledì 16 marzo 2011

quello che è successo in jappone mi atterisce e se penso alla minaccia nucleare mi sale un'anzia ancora maggiore.la natura si sta ribellando o forse come dicono stiamo semplicemente attraversando una fase,una come tante in cui la terra è mutata.
se penso al terremoto mi sento morire dentro,se penso che quello in jappone è stato 20 mila vote piuù forte di quello dell'aquila mi manca il respiro.non riesco a capire come sia possibile.ho letto che cialente non andrà a roma per i 150 anni dell'unità d'italia,credo che sia una scelta giusta in fondo questa italia non è così unita ed è una buona cosa rimanere tra le nostre macerie,tra un po' saranno 2 anni e nulla o quasi è cambiato.viviamo disgregati,sospesi per aria,l'aquila è un fantasma. quando torno sono felice ma poi quando sono lì mi sento vuota,mi manca qualcosa è come se fossi mutilita di una parte di me. la mia anima vaga,vaga cerca qualcosa che non trova.anche uscire con glia mici ha un sapore diverso,ha il retrogusto amaro.forse un giorno torneremo ad avere un equilibrio,ora siamo precari,in bilico su qualcosa che non ci appartiene.abbiamo forse imparato a conviverci ma siamo comunque in bilico.voglio tornare a casa,nella mia casa,voglio poter uscire sul corso ed incontrare gente,voglio poter tornare il sabato mattina al mercato della piazza,voglio che ogni sampietrino riprenda ad essere un ricordo,un'immagine della mia vita perchè ora è spanto e non mi parla più.voglio affaciarmi dalla finestra e sentire il vociare della gente voglio,voglio con tutta me stessa tornare a vivere pienamnete la mia vita,voglio uscire da questa sensazione di essere sopesa a mezz'aria che mi toglie il respiro voglio .....