lunedì 8 ottobre 2012
metti una domenica di ottobre
Metti una domenica d'ottobre .... e in un flasch ti ritrovi bambina con la gioia nel cuore e l'emozione a fior di pelle a seguire la processione della Madonna del Rosario,quella statua così grande che ti guarda dolcemente e che pian piano,barcollando un poco parte dalla chiesa e passando per via cascina si avvia per le strade del quartiere. tutto ciò ha il sapore della gioia pura dell'orgoglio,che seppur bambina,senti crescere dentro di te perchè sai che seguire la processione è qualcosa di grande e poi ..... flasch di nuovo e ti vedi adolescente che partecipi alla novena,che pulisci la chiesa che ti preoccupi che tutto sia pronto e in ordine,che ti prepari al grande giorno con trepidazione e poi.... ti ritrovi adulta in una città non città,imbracata,imbavagliata,legata ma con tanta voglia di far rivivere qualcosa di importante, ed eccola arrivare,si lei, la Madonna e come inizia la supplica la piazza viene spazzata dal vento, forte come segno tangibile che lei c'è è lì con noi.
ieri è stata una giornata di emozione, se ci penso tremo ancora, accresciuta ancor più dall'incontro con roberto benigni dalla sua garbatezza e da quella frase "per la Madonna sempre" e dall'immagine di quella donna distinta un po' in disparte sulla piazza a pregare davanti alla statua.
quando è iniziata la processione,surreale che cammina nel silenzio assordante rotto solo dalle Ave Maria e dal suono della banda tra le strade vuote,mi ritrovo da adulta con le lacrime incagliate tra le ciglia incapaci di fermarsi proprio quando la statua portata dalla confraternita della Madonna del Carmine si è fermata ai piedi di via del Carmine e sì li mi rivedo bimba uscire di corsa dal portone di casa per andare in parrocchia a cercare gli amici a sentire e seguire le consegne dell'educatrice.
entrare dentro Santa Maria Paganica è come entrare a casa e vederla così indifesa fa male,è una fitta silenziosa che parte dallo stomaco e pian piano arriva in tutto il corpo e allora pensi qui c'era il confessionale e si andava alla stanza per acr,di qua c'è il fonte battesimale,di là l'organo,lì in fondo il salone di qua si faceva il presepe,qui si esponeva la statua,lì i cestini per la questua,al salone la recita della befana,la l'ingresso alla canonica ...... e ti gira la testa i ricordi diventano assordanti come urla nella notte e il vento che soffia forte ti dice sono qui sono con voi .....
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