mercoledì 16 marzo 2011

quello che è successo in jappone mi atterisce e se penso alla minaccia nucleare mi sale un'anzia ancora maggiore.la natura si sta ribellando o forse come dicono stiamo semplicemente attraversando una fase,una come tante in cui la terra è mutata.
se penso al terremoto mi sento morire dentro,se penso che quello in jappone è stato 20 mila vote piuù forte di quello dell'aquila mi manca il respiro.non riesco a capire come sia possibile.ho letto che cialente non andrà a roma per i 150 anni dell'unità d'italia,credo che sia una scelta giusta in fondo questa italia non è così unita ed è una buona cosa rimanere tra le nostre macerie,tra un po' saranno 2 anni e nulla o quasi è cambiato.viviamo disgregati,sospesi per aria,l'aquila è un fantasma. quando torno sono felice ma poi quando sono lì mi sento vuota,mi manca qualcosa è come se fossi mutilita di una parte di me. la mia anima vaga,vaga cerca qualcosa che non trova.anche uscire con glia mici ha un sapore diverso,ha il retrogusto amaro.forse un giorno torneremo ad avere un equilibrio,ora siamo precari,in bilico su qualcosa che non ci appartiene.abbiamo forse imparato a conviverci ma siamo comunque in bilico.voglio tornare a casa,nella mia casa,voglio poter uscire sul corso ed incontrare gente,voglio poter tornare il sabato mattina al mercato della piazza,voglio che ogni sampietrino riprenda ad essere un ricordo,un'immagine della mia vita perchè ora è spanto e non mi parla più.voglio affaciarmi dalla finestra e sentire il vociare della gente voglio,voglio con tutta me stessa tornare a vivere pienamnete la mia vita,voglio uscire da questa sensazione di essere sopesa a mezz'aria che mi toglie il respiro voglio .....

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