giovedì 21 ottobre 2010

coraggiosamente

penso ai miei coraggiosi genitori,a mia madre che con coraggio a 65 anni ha dovuto ricominciare tutto da capo.a mio padre checoraggiosamnete a 67 anni ha vissuto per 18 mesi, e tutt'ora è così, dentro una cucina rustica,con la stufa a legna per scaladrsi e il bagno fuori.
penso all'inverno scorso,al freddo, a quando si sono gelate le tubature dell'acqua e sono rimasti senz'acqua per giorni.
vivere in una stanza,tutto lì,letto,cucina,tutto.
penso a mio fratello che a 34 anni si è ritrovato a vivere in una stanza con i miei genitori,che ha lavorato al freddo con una ditta di traslochi,che per mesi è stato in zona rossa a recuperare gli oggetti,gli affetti,le emozioni delle vite delle persone.
penso a quanto abbiamo perso e a quanto ancora non ci rendiamo conto di cosa abbiamo perso.
dobbiamo ancora metabolizzare,quando torno a l'aquila mi sento spaesata,perchè non ho più punti di riferimento,qui a roma mi sono ambientata ma anche qui è come se fossi un pesce fuor d'acqua.lo dico spesso ma è così mi sento sospesa a mezz'aria,mi sembra di non vivere il tempo,o meglio mi sembra di vivere fuori dal tempo.
riuscirò a tornare a vivere il tempo?a sentire il tempo? non lo so quanto ci vorrà,e non so neanche se ci riuscirò.per ora è come se non penzassi,o meglio non ci penzo e basta. a volte vorrei essere più coraggiosa,ma non ci riesco,mi si riempiono gli occhi di lacrime e mi sento fragilissima,è come se un soffio di vento bastasse a frantumarmi,prima non ero così mi sentivo una roccia ora non più
mi sento persa eppure cerco di farmi coraggio,di essere forte.
prima o poi tornerò a volare

Nessun commento:

Posta un commento